Tanya Clan Denali
Tanya Clan Denali

salve raga.è Tanya che vi parla.bene. ho scritto alcuni capitoli di un mio libro,che consisterebbe nella continuazione di BD...se volete,potete leggerlo!e magari lasciare qualche commento!un aiuto sulla struttura non fa male!!! BUONA LETTURA!

la struttura sarà sicuramente scarsa!!!ma non fermatevi su quello!!leggete l'anima del racconto!!
A new dawn

SORPRESA

 

Oggi piove. Tipico di Forks,ma ciò vuol dire giornata perfetta per me e la mia famiglia.dal giorno della mia trasformazione sono ormai passati tre anni.possiamo dire i tre anni più belli della mia vita,o esistenza. charlie ormai si è rassegnato all’idea del”top secret”.Questo pensiero mi fece sorridere. ciò significava anche un esistenza più tranquilla. Mi avvio con la mia auto,già la mia auto,quella del “dopo”,un auto molto appariscente,un farrari rossa,cosa che mi provoca un grande fastidio,ma purtroppo,costretta da mio marito ad usarla. Ricordo la sera che mi implorò di utilizzarla,già mi implorò. Eravamo nella nostra casetta,lui seduto sulla poltrona d’avanti al fuoco con il naso immerso in un dei mie vecchi libri,ne riconobbi l’odore e lo stato in cui era ridotto,cime tempestose,uno dei miei preferiti. un ricordo vacuo,risalente a quando ero ancora umana,mi fece ritornare in mente il fatto k una volta mi accusò di leggerlo anche se lo conoscevo a memoria,e ciò era vero. sorrisi. mi trovavo nella stanzetta di Reneesme,intenta a farla addormentare. Cosa che sarebbe accaduta da un momento all’altro perché ciò che mi mostrava diventava sempre più vacuo. Vedevo nei suoi pensieri l’immagini mie,di Edward e di Jacob ad intervalli regolari. poi il suo ultimo ricordo della giornata,il viso del mio migliore amico più felice che mai,con un sorriso talmente solare de accecarmi anche se in una visione. questo mi fece irrigidire e digrignare i denti. ma notando un immediato sussulto de nessie mi ricomposi immediatamente. tolsi la manina di mia figlia dal mio viso con cautela, e la posai sul cuscino. la avvolsi nella sua copertina e mi allontanai per guardarla meglio. sorrideva. ed io sorrisi a mia volta. la osservai. la mia bambina,l’aria per i mie polmoni inerti,cuore che batteva al posto del mio che ormai era una pietra ferma il centro del mio petto,la mia esistenza dipendeva dalla sua vicinanza e da quella di edward. lei cresceva,cresceva molto in fretta,ormai aveva raggiunto l’aspetto di una bambina di circa sei anni. Ne doveva passare solo qualcun altro e la mia bambina avrebbe smesso di crescere. ferma nella sua bellezza e nella sua adolescenza. Con un velo di tristezza,le voltai le spalle e tornai da Edward. appena alzò lo sguardo notò l’espressione del mio viso e a velocità disumana mi fu vicino e mi abbracciò.<<cos’hai amore?>>mi chiese in un sussurro,la sua voce era talmente morbida e vellutata che mi tranquillizzò in un istante. cercai le sue labbra,che si unirono immediatamente alle sue. sentivo i miei occhi bruciare,ed un singhiozzo risalire in gola. allora Edward si stacco dal bacio,prese la mia testa tra le sue mani e mi guardo intensamente<<bella.cos’hai?questo tuo cambiamento d’umore mi turba molto. dimmi amore,dimmi cos’è successo>>.ma non avevo la forza di muovere le labbra. così allontanai lo scudo dalla mia mente e,appena Edward vide la mia motivazione. mi strinse forte a se,un abbraccio che mai avevo visto fargli fare. un abbraccio pieno di frustrazione. era logico anche lui era preoccupato per nostra figlia. mi diede un bacio leggero ma pieno d’amore ma anche di compassione. mi guardò di nuovo molto intensamente e mi disse<<amore. anche io sono molto preoccupato per nostra figlia. ma dobbiamo renderci conto che prima o poi sarebbe successo. ma non dobbiamo essere così frustrati amore,al suo fianco ci saremo sempre. e ci sarà anche jacob con lei. perciò bella,sta tranquilla>>.allora risposi solo con un rantolo,e lo abbracciai nuovamente. mi cullò per qualche minuto finchè non mi calmai. appena il mio respiro si calmò,Edward si allontanò un po’, mi guardò negl’occhi, ora li,non vi era più tormento,ma solo serenità. edward farebbe di tutto pur di rendermi felice. ed io sorrisi a mia volta. poi mi guardò con uno sguardo malizioso e anche molto giocoso e mi disse<<amore. Ho una cosa da chiederti>>disse sempre sorridendo.<<tutto quello che vuoi>>dissi,ma poi me ne pentii immediatamente. chissà cosa le passava per la testa e allora lo guardai sottecchi.<<lo hai promesso ricordatelo.>>sorrise nuovamente<<ti ricordo bella che io ti ho regalato un auto più di tre anni fa>>allora mi irrigidì. ma non per rabbia ma per l’imbarazzo chissà quanto dispiacere glia avevo procurato. lo guardai nuovamente ma lui sorrideva.<<tranquilla amore. non sono arrabbiato>>disse notando la mia espressione.<<ma..mi renderesti molto più felice se la usassi .e un regalo ed è un peccato lasciarla marcire in un cavernoso garage>>,mi lanciò uno sguardo ipnotizzante,i suoi occhi erano di un color topazio liqiuido. la mia unica risposta fu<<si>>detto in un sussurrò inudibile. perchè ancora mi guardava ed io nn facevo altro che perdermi nel suo sguardo. se fossi stata incora umana il mio cuore avrebbe martellato fortissimo contro la gabbia toracica. fui ancora una volta lieta che fossi diventata una vampira,mi sarei risparmiata un momento di imbarazzo. edward ancora sorrideva quando mi prese tra le sue braccia e mi portò a velocità disumana nella nostra camera da letto con le sue labbra incollate alle mie.

Sorrisi al pensiero. appena arrivai casa,parcheggiai nel posto auto,varcai la soglia e mi accorsi che vi era troppo silenzio<<Edward?rennesme?>>chiamai,ma nessuno rispose.<<che strano>>dissi tra me e me<<se Edward fosse uscito mi avrebbe chiamata>>.estraetti il cellulare dalla tasca e composi il numero di Edward,rispose al primo squillo<<Edward,dov….>>non feci in tempo a finire la frase.<<vieni a casa di carlisle>>disse<<dobbiamo parlare>>riattaccò. rimasi impalata davanti a casa per un sedicesimo di secondo. perchè si sta comportando così?nella sua voce c’era qualcosa di strano,un velo di odio?no..non era odio..tristezza?no neanche … poi ricordai dove sentii per la prima volta quel suono nella sua voce.la sua voce, non sembrava neanche la sua. Un brivido mi percorse la schiena. quell’eco di tomba che risuonò in lui quando stavano per arrivare volturi.la famiglia più potente, sita in italia,a volterra. il mio corpo reagì prima ancora che arrivassi a formulare il concetto,e mi ritrovai rannicchiata in avanti,con i denti scoperti e con un rantolo che vi fuoriusciva. mi ricomposi immediatamente.<<quella voce…>>sussurrai<<quell’eco di tomba>>.chiusi la porta di casa facendola sbattere. e mi misi a correre.non avevo tempo per prendere l’auto. In tre minuti fui davanti a casa di carlisle neanche mi fermai a bussare,spalancai la porta e mi diressi verso Edward,reneesme era in braccio a lui,<<cos’è successo??>>quasi urlai renesme si spaventò,sigettò tra le mie braccia e mi fece vedere l’ultimo istante,in cui io ho gridato. a quanto pareva lei non ne sapeva niente. meglio così cercai di ricompormi. solo allora notai la presenza di jacob. allora sussurrai<<stanno arrivando vero?>>,<<non proprio>>disse carlisle<<lo fissai era scuro in volto.al suo fianco vi era alice con lo sguardo vacuo. lasciai reneesme a jacob,che la prese molto volentieri,e l’abbracciò,questo mi provocò molta irritazione ma mi calmai perche non era il caso di arrabbiarsi per questo. mi avvicinai ed alice la presi per mano,lei si alzò,ma forse neanche se ne rese conto per quanto era concentrata,feci cenno ad Edward di seguirci e lui venne. tutti mi guardarono con uno sguardo interrogativo. mi voltai indicai reneesme e tutti capirono. volevano quanto me che lei non sapesse niente. soprattutto io,non volevo che portasse più un fardello così grande per il suo corpicino,proprio come l’ultima volta. ci allontanammo correndo,alice si era ripresa. arrivati a circa 20 km da casa mi bloccai e parlai diretta ad alice<<cosas succede?>>la mia voce era come il ghiaccio che si rompeva.<<ci hanno mandato un messaggio>>.disse.<<continua>>la incitai<<vogliono che io,te,Edward e reneesme li facessimo visita. provai due emozioni nello stesso istante. la prima,felicità perché ciò significava che entrambe le mie famiglie,i cullen e mio padre con Sue,erano in salvo. e la seconda una furia che mi fece vedere rosso <<reneesme??>>dissi tra i denti<<cosa centra la mia bambina!>>.<<non lo so bella>>disse alice disperata<<non riesco a vedere nulla. e come se ancora non avessero preso una decisione. sto facendo del mio meglio bella credimi>>la sua voce era un sussurro. io tremavo per la rabbia ancora non mi ero camata,anche se ero consapevole che non fosse altamente colpa di alice. allora Edward mi abbraccio e mi disse<< tranquilla amore. vedrai che non sarà niente di pericoloso vorranno solo sapere come preocede la nostra vita. sai quanto è interessato aro alla nostra famiglia>>.<<AH!>>esclamai<<è proprio questo il punto Edward!aro è interessato hai nostri poteri e anche a quelli di reneesme!se poi lui..se io…se reneesme…ho Dio NO EDWARD NO!non un’altra volta!non abbiamo fatto niente di male!non abbiamo infranto nessuna legge!>>ansimai tra i singhiozzi<<ssssh bella. tranquilla amore. è proprio per questo che non ci dobbiamo preoccupare. andremo in italia. vedremo cosa vorranno e parleremo>>cercò di tranquillizzarmi Edward.<<vero bella. e poi semmai vorranno separarci non ce la faranno mai con il tuo scudo che ci protegge>>allora smisi di tremare e mi tranquillizzai,Edward se ne accorse e disse<<esatto alice. bella stai tranquilla andrà tutto bene>>,<<d’accordo>>sussurrai. tornammo alla grande casa bianca.

 

CHARLIE

 

Passammo molto tempo a casa di carlisle,intenti a fare tutti i preparativi per il viaggio. poi in un momento di relax, più mentale che fisico,perche il mio corpo non sentiva affaticato per tutto il lavoro fatto in quelle ore. mi sedetti al grande divano bianco e presi reneesme tra le braccia affondando il naso nei suoi boccoli e respirando il suo dolce profumo. tutti erano seduti intorno a me. tutta la famiglia al completo. strano.<<che succede?>>dissi. il primo a parlare fu carlisle <<bella. ho una notizia da darti.>> <<spara>>dissi disorientata. cos’altro poteva succedere?<<in città iniziano a vociare>>continuò<<in ospedale iniziano ad insospettirsi per il fatto che dopo tanti anni io non invecchi mai,che non mostri neanche un cenno di vecchiaia>>mi raggelai. certo. era normale erano passati tanti anni ed era arrivato il momento di cambiare città,lo guardai e il sospiro si fece più accelerato. edward mi strinse la mano.<<dobbiamo andarcene bella>>disse<<è troppo pericoloso rimanere ancora qui>>se avessi avuto il sangue che mi circolava nelle vene si sarebbe gelato. e così era arrivato il momento. il momento di salutare charlie per sempre.<<quando?>>sussurrai<<quando dobbiamo andare via?>>.<<approfitteremo della vostra partenza tesoro>>aggiunse esme. ci fu un momento di silenzio spezzato solo dal respiro di reneesme.e poi si sentì poco lontano da cesa un passo ed un battito familiare<<ci penso io>>propose rosalie.<<no>>dissi.<<deve sapere>>jacob entrò senza neanche bussare<<hey gente!>>esclamò. poi si bloccò all’improvviso e fissò reneesme,più che normale,era il suo preimo pensiero. ma sentì il suo respiro e il suo cuore e si tranquillizzò .allora guardò me<<che succede bells?>>.<<jake>>dissi<<è arrivato il momento. me e il resto della famiglia dobbiamo andarcene. la gente inizia a vociare>>jacob era impalato al centro della stanza, aveva capito il motivo,i pugni chiusi sui fianchi e tremanti<<quando?>>soffiò tra i denti<<appena bella, Edward,alice e la piccola andranno a volterra cane.>>disse rosalie l’antagonismo tra i due ancora non se ne era andato. ma jake sembrava non l’avesse ascoltata<<verrò con voi!>>ovvio.non avrebbe mai lasciato reneesme ma poi Edward aggiunse precedendomi<<jacob,fratello mio,non posso chiederti tanto per l’ennesima volta. hai un branco da gestire…>> <<non mi interessa>>lo interruppe jake<<sono grandi e vaccinati sapranno badare a se stessi. io. verrò. con. voi.>>scandii l’ultima frase.<<va bene jake fa come vuoi>> .<<okay>>aggiunsi infine<<domani stesso andrò a dirlo a charlie. meglio farlo il prima possibile>>gli occhi mi pungevano. edward strinse ancora più forte la mia mano<<mi dispiace bella>>pregò. poggiai la mano libera sul suo viso<<sta tranquillo amore. non è colpa tua. sapevo che prima o poi sarebbe successo>>cercai di sorridere. ma lui abbasso lo sguardo si vedeva che era tormentato. alzai il suo viso da sotto il mento ma non mi guardava<<guardami>>incitai,voltò lo sguardo verso di me ci fissammo per un millesimo di secondo,il topazio dei suoi occhi era duro le pupille più dilatate dl solito ed il nero della sete iniziava a farsi vedere. infondo era da una settimana che ne io ne lui andavamo a caccia. Poi infine dissi <<Edward cullen. non è colpa tua. prima o poi sarebbe successo. sta tranquillo amore>>mi guardò più intensamente voltò il viso per baciarmi il palmo della mano<<ti amo>> disse. sorrisi <<lo so amore. ti amo anche io>>sorrise a sua volta<<ora andiamo a caccia. domani ci aspetta una lunga giornata>> <<d’accordo>>aggiunse.<<rose?>>indicai reneesme. la prese subito tra le sue braccia io ed edward ci avviammo verso la foresta.

Io,Edward e reneesme salimmo sulla volvo e ci avviamo presso la mia vecchia casa la casa di charlie. di mio padre. arrivati charlie uscì subito sulla porta probabilmente ci aveva visti arrivare dalla finestra.<<bells!>>esclamò<<che ci fai qui?non mi hai nenche avvertito!>>disse con riprovero. ma venne subito messo da parte perché era troppo felice di vederci. ormai i rancori verso Edward non c’erano più. infatti appena lo vide gli strinse la mano e lo abbraccio amichevolmente. ma il bello è stato appena ha visto reneesme. sua nipote. gli occhi li si illuminarono aprì le braccia e reneesme ci si gettò. e la cullò amorevolmente. gli occhi mi bruciavano,il respiro si faceva sempre più affannato,Edward mi strinse la mano ma non servì a nulla.<<entriamo papà>>sussurrai cercando di sembrare felice. funzionò perché charlie non se ne accorse.<<certo ragazzi entrate>>.ci sedemmo nel salotto. io ed Edward sul divano,charlie sulla poltrona con nessie in grembo. dovevo fare infretta,dovevo essere decisa,provocare una frattura netta,in modo che potesse rimarginare in fretta. proprio come fece Edward con me. Il che non funzionò. sperai invece che con charlie non sarebbe stato così .lo sperai con tutto il cuore.<<papà…>> mi interruppi,non riuscivo a parlare <<dimmi bells>>niente,la mia voce non voleva uscire. intanto charlie aggrotto le sopracciglia. si stava preoccupando.<<bells,tesoro cosa è successo?>>poggiò una mano sul mio ginocchio.”ACCIDENTI” dissi tra me e me“parla stupida!!!di a tuo padre le cose come stanno!”.mi feci coraggio.<<papà. io,Edward reneesme e il resto dei cullen dobbiamo andare via>>,mio padre si raggelò il cuore cominciò a battere sempre più forte,poi respirò affondo e disse<<per quanto tempo?>>.ecco aveva capito,siamo troppo simili<<per sempre>>dissi tra i singhiozzi. charlie iniziò a sudare freddo,li si blocco il respiro ed anche il cuore anke se per un millesimo di secondo. gli occhi li si fecero lucidi <<perché bells?perchè mi fai questo?>>singhiozzò. era straziante vedere mio padre piangere.<<top secret>>dissi,non potevo dire altro. ero disperata. allora diventò paonazzo in volto, le lacrime iniziarono a gonfiargli gli occhi.<<papà io…>>non sapevo che dire,che fare. Ero inerme. la mia mano tesa verso di lui. Mi avrebbe mai perdonata?charlie fece scendere reneesme dalle sue braccia. Mise le mani tra i capelli, i gomiti poggiati sulle ginocchia.<<sapevo che sarebbe arrivato questo momento>>disse dopo un momento di silenzio<<solo non mi aspettavo succedesse così in fretta>>. I miei occhi erano fissi su di lui, ero ancora bloccata non riuscivo a muovere neanche un muscolo,e gli occhi mi bruciavano tantissimo.<<quando bells?>>allora alzò lo sguardo e mi guardò negl’occhi. Non aprii la bocca allora rispose Edward al mio posto,che fino a quel momento non aveva parlato.<<tre giorni charlie>>disse Edward. Allora charlie si girò e scattò in piedi <<COSA?>>ansimò tra i singhiozzi. Dio mio non sapevo che fare,avevo lo sguardo fisso sulla poltrona la mano ancora tesa. Mio padre mi si inginocchiò davanti,prese la mia mano inerte e la strinse forte,ormai il contatto con la mia pelle non gli provocava più nessun fastidio <<bells non farmi questo!non tre giorni dammi più tempo,lo sai che non c’è la farei mai senza di te>>io lo guardavo lui mi guardava mi gettai tra le sue braccia. Attenta alla forza che dovevo impiegare. Mi strinse. forse per lui era uno dei suoi abbracci più forti e calorosi. per me era soltanto una carezza. non ci badai e ricambiai tra le sue lacrime. Poi Edward interruppe quel momento di disperazione<<ma tu charlie potrai venire a trovarci quando vorrai>>. Io e charlie ci voltammo di scatto<<sul serio?>>dicemmo all’unisono.<<certo bella. sono sicuro che il nostro segreto sarà al sicuro con tuo padre>>io guardai Edward esterrefatta.<<significa che posso raccontargli tutto?>>esclamai in un momento di gioia<<si bella. ne ho discusso con carlisle. E siamo venuti alla conclusione che con tuo padre siamo al sicuro>> allora guardai mio padre <<papà sei disposto a tenere un grande,grandissimo segreto per te?a costo della verità tutta la verità?>>mi guardò titubante. Non piangeva più era solo disorientato<<certo bells>>disse automaticamente.<<promettilo papà e molto importante che nessuno sappia niente>>, allora si irrigidì.<< è così brutto?>>disse,<<non so papà come tu lo possa definire. sappi che per me non lo è affatto .ed allora strinsi la mano de nessie ed Edward. Charlie meditò per qualche istante,poi concluse<<va bene bells. Ci sto. Tutto quello che mi dirai resterà qui>>ed indico la testa e il cuore.<<grazie papà>>allora lo abbracciai.

 

 

LA VERITà

 

Edward ci lasciò soli,portando con se reneesme. Inziai a raccontargli tutto fin dal principio.<<papà,tutto è iniziato da quando sono arrivata a forks. Il primo giorno di scuola in mensa,incontrai Edward con i suoi fratelli. Vedevo che stranamente le persone si spaventavano di loro. Io invece li trovavo molto affascinanti e soprattutto bellissimi.>>osservai mio padre,non sembrava arrabbiato,almeno non ancora,era solo intento ad ascoltarmi allora continuai <<conobbi Edward alla mia prima lezione di biologia. Solo che mi accorsi nei miei confronti era molto distaccato. sembrava quasi che mi odiasse. Nello stesso periodo mi capitò l’incidente con l’auto di teyler..beh sai fu proprio Edward a salvarmi. anche se lontano da me arrivò in un millesimo di secondo,mi tirò e se. bloccò l’auto con la forza di una sola mano ed in più la alzò spostando le mie gambe prima che potessero essere schiacciate dalle ruote>>mi guardò era sbalordito<<a quanto pare devo proprio tanto ad Edward>>disse ironico ma senza ridere<<già e non volle darmi spiegazioni per questo mi insospettii … nello stesso periodo incontrai jacob per la prima volta, un giorno in cui andai in gita a la push con i miei amici, quel giorno mi raccontò una leggenda sui suoi antenati ed i loro rivali. Venne fuori che questi erano i cullen…>>lo guardai ora era stupefatto<<cosa?ma se erano appena arrivati!>>disse. ed io risposi<<oppure appena ricomparsi>>allora mi guardò con sguardo attento<<continua>>mi invogliò<<..mi disse che i cullen veniveno chiamati freddi,oppure vampiri>>a charlie gli si blocco il respiro mi fulminò con lo sguardo ma mi incitò a continuare con un cenno del capo<<volevo fare delle ricerche perchè non ci credevo neanche io papà. Volevo capire bene cosa fossero i vampiri, feci delle ricerche e vennero fuori che molti particolari si addicevano allo stile di vita dei cullen ad esempio:le velocità disumana,la forza,gli occhi cangianti la pelle fredda>>allora mi guardò si alzò in piedi e venne verso di me.<<bella sei un vampiro?>>disse preoccupato. Ma non per se,ma per me.<<si papà>> risposi senza guardarlo. Mi guardò e per un momentò impallidì. si ricompose e riprese a parlare balbettando<<co-co-come è successo?>>feci un respiro profondo lo guardai negli’occhi<<papà. reneesme è mia figlia. è la mia figlia biologica ed Edward è il padre. sono rimasta in cinta di lei mentre ero in luna di miele allora ero ancora umana. Ed ero troppo debole per una bambina forte come lei,furono costretti a trasformarmi perché stavo per morire pur di darla al mondo. per questo carlisle ti disse che stavo male in quarantena e che mi trovavo ad atalanta. perchè papà ero inguardabile nessie mi succhiava via la vita, il sangue, proprio come un vampiro. fui costretta a berne anche io per sopravvivere.>>charlie tremava e sudava<<ora capisco t-t-tante cose bells. Nessie ti somiglia troppo ha i tuoi occhi,o almeno quelli che avevi una volta e somiglia tanto ad Edward>>disse<<esatto papà. ma sta tranquillo io non ho mai ucciso un uomo fino ad ora. Sai i cullen hanno adottato un modo di vivere diverso dagli altri vampiri..>> ,si bloccò <<altri vampiri??>>eslamò.<<certo papà>>risposi,<<sono in tutto il mondo e si nascondono molto bene>>aveva gli occhi sgranati e tramava. Ma continuai <<Dicevo..ci sono altri vampiri però che utilizzano il sangue umano per sopravvivere, ad esempio ricordi la strage a siattle?la storia dei serial killer?>> annuì<<ecco quella è stata tutta un opera di vampiri appena nati,dei neonati,che si aggiravano per siattle>>,<<COSA??>>esclamò inorridito<<si papà..i vampiri appena nati sono difficili da domare,se così posso dire. Hanno solo voglia di sangue umano. Sai anche io sono stata così. Ma con l’aiuto dei cullen sono riuscita a cibarmi solo di sangue animale. Senza uccidere nessuno. Adottando il loro modo di vivere,sai loro si fanno chiamare vegetariani…>>ora il suo viso era un miscuglio di emozioni. <<vegetariani?>>disse in un momento di pura curiosità.<<si papà. Prima ti stavo dicendo di quel modo di vivere diverso dagli altri. Beh.. mi riferivo a quello. Ci cibiamo di sangue animale>> appena utilizzai il plurale,quindi includendo anche me, charlie venne percorso da un brivido.<<ma è come un uomo che si ciba di solo tofu. ti tiene in forze ma non sei mai pienamente soddisfatto>> cercai di utilizzare la stessa similitudine che disse a me Edward. Allora si raddrizzò, poggiò la schiena sulla spalliera del divano,la mano sotto al mento con il gomito poggiato sul bracciolo,e la fronte corrucciata, la sua tipica espressione pensierosa. <<allora è questa la verità disse all’improvviso>>nella sua voce nn vi era nessun tipo di emozione, questo mi fece sentire a soggezione allora abbassai lo sguardo puntandolo per terra. <<si papà. È questa>> dissi infine. Sospirò come se fosse esasperato. <<e scommetto bells che tu eri perfettamente cosciente di quello che facevi>>concluse come rassegnato. <<si assolutamente. Papà Edward non voleva neanche trasformarmi, se proprio vuoi saperlo, se non fosse stato per la nascita di reneesme lui non lo avrebbe mai fatto..>>mi fulminò con lo sguardo, azzittendomi. Poi si voltò verso di me e più sereno disse <<a proposito. Vorresti dire che nessie è la mia vera nipote. Voglio dire il mio sangue è anche il suo sangue?>> gli occhi gli brillavano. Io rimasi esterrefatta <<alt. Alt. Alt. Papà non sei arrabbiato?>> dissi tutto dun fiato. allora si inginocchiò davanti a me. Prese la mia mano <<bells,tesoro. Non ti ho mai vista più felice in vita mia come in questi pochi anni. Tu amore eri cosciente di ciò che facevi. E vedo che hai preso la decisione giusta, scegliendo Edward, ti ha reso felice,lo devo ammettere . tesoro sei grande ormai, hai la tua vita, Una tua famiglia ed io per te posso essere solo felice…>>non lo feci concludere che mi gettai tra le sue braccia singhiozzando <<ahi bells…ahi..mi fai male…tesoro sei veramente fortissima>> disse a mezzo fiato mi staccai subito scusandomi. <<papà non hai idea di come tu mi renda felice. non sono mai stata felice come in questo momento. papà..io..io…>>non avevo parole per descrivere la mia gioia. Allora mi abbraccio e disse <<anche io bells sono molto felice>>gli sorrisi entusiasta. Poi fece un broncio scherzoso,si sedette di nuovo al mio fianco e disse <<e tesoro… fammi indovinare, nella storia c’è anche jacob vero?lui e la sua trasf….>> gli venne un brivido al ricordo. Mi rabbuiai, fra me e me, mi chiesi se fosse così evidente che lui centrasse qualcosa. Allora mi alzai porsi la mano a mio padre e dissi <<vieni ti mostrerò tutto>> guardò prima me e le mia mano per tre volte, poi sospirò si alzò in piedi e disse aspetta prendo le chiavi dell’auto….>> allora risi di cuore.<<ahahah…papà non c’è ne bisogno coraggio vieni>>lo incitai, titubante mi seguì fuori la porta. lo presi sulle spalle così infretta che non potè opporsi <<bells ma cosa….>>. Iniziai a correre ridendo di gioia e anche divertendomi sentendo mio padre gridare ad ogni ramo ed albero sfiorato,ed anche a tutte le volte che si stringeva a me e gridava il mio nome. Arrivata davanti alla casa bianca lo feci scendere, arrivò per terra con un tonfo rumoroso, risi ancora di più. Mi ricordava tanto me stessa da umana. In quel momento uscirono tutti i cullen sulla soglia di casa, probabilmente sentirono la mia risata. Edward fu subito al mio fianco. Reneesme era in braccio a jake. <<allora capo swan.com’è andata la corsa?>>disse emmet impertinente.<<vedo che l’atterraggio è andato proprio bene. bells dici che sarà lui la tua prima vittima dopo questi tre anni?>>rise. Lo fulminai con lo sguardo. Ma charlie rise imbarazzato. <<beh spero proprio di no caro emmet>>disse alzandosi e spazzolando i pantalono con la mano. Ed emmet rise di nuovo.<< fate ancora discorsi sulla mia condotta?>>li interruppi <<mi pare che mi sia comportata proprio bene in questi anni>>.<<ma certo bella. Nessuno dice il contrario>> intervenne jasper, ancora dubitava che da un momento all’altro sarebbe esplosa la mia mania omicida. Sospirai e sorrisi. <<bene>> disse infine carlisle<< ora che sai tutto…>>charlie lo bloccò.<<veramente non so proprio tutto>>tutti mi guardarono ed io abbassai lo sguardo. <<poi Edward disse <<charlie vuole sapere cosa centra jake nella nostra storia>>io ero imbarazzatissima. Mio padre disse esterrefatto<< e tu come fai a saperlo?>>. Poi si intromise alice <<un’altra cosa che bella non ti ha detto charlie e che alcuni componenti della nostra famiglia, cioè io,Edward,jasper, bella e la piccola reneesme, siamo dotati di…alcune facoltà speciali>>sorrise. Charlie le chiese immediatamente<< cioè quali?>> e mi guardò, come per cercare qualcosa di diverso in me.<<charlie>> alice richiamò di nuovo la sua attenzione<<dicevo, che nella nostra famiglia qualcuno ha dei “poteri”, io vedo il futuro,Edward legge nel pensiero,jasper riesce a manipolare gli stati d’animo altrui, bella è uno scudo e la piccola reneesme riesce a mostrarti quello che vuole toccandoti il viso con la mano>>. charlie era incredulo. Ci guardava tutti quanti. poi si fermò su di me mi guardò e disse <<sei uno scudo?>> allora Edward disse sorridendo <<si charlie è uno scudo vero è proprio. può difenderci dagli altri attacchi non fisici da parte di qualche nemico>>parlò senza fare nomi di chi potessero essere i nostri nemici. Charlie sispirò <<bene. ora so che mia figlia ha dei poteri, mia nopote anche, la stessa cosa è per Edward e per altri due ragazzi. Adesso potrei sapere cosa centri tu jacob?>> e lo indicò. Jake rise beffardo, anche se intimorito a sua volta. sicuramente aveva paura della reazione di charlie riguardo l’imprinting.<<coraggio capo. entra in casa. È meglio se ti siedi>> disse jake. carlisle lo incitò a sua volta.

 

 

LA PARTENZA

 

Charlie era ormai a conoscenza di tutto. Jacob in tutta calma cercò di spiegargli la sua situazione. A primo impatto reagì male,proprio come feci io. Solo che lui non arrivò quasi a staccargli la testa a morsi. Il fatto di non dover tener nascosto più niente a mio padre mi faceva sentire molto più sollevata. Mi ero tolta un grande peso dalla coscienza.

Erano già passati tre giorni. I preparativi per la partenza erano stati fatti. la casa bianca era ormai deserta e carlisle si era licenziato dal suo posto in ospedale. La nuova casa era stata già costruita nelle sere precedenti. A quanto pere dovevamo trasferirci nei pressi di denali, vicino le quasi sprelle di carlisle. Infatti Esme, Emmett e Rose si erano assentati per questo motivo. E a quanto pareva avevano costruito un’altra casa sia per me Edward e nessie che per Rose ed Emm.

Mio padre era con noi aspettava che tutti partissimo. Lui sarebbe venuto a trovarci appena avremmo sistemato tutto.

L’unica cosa che non gli dicemmo fu il fatto che io,alice, Edward e nessie dovevamo andare in italia dai volturi. Questo non lo avrebbe proprio retto, alla fine anche lui ha una certa età.

Ci salutammo calorosamente. Questa volta senza piangere. sapevamo che non era l’ultima volta che ci vedevamo. Salimmo in macchina e partimmo. In mezza giornata giungemmo a denali. Li trovammo Kate,Elazar e Carmen che ci aspettarono presso l’autostrada per scortarci fino a casa.

Una casa pressoché enorme, doveva essere una villa di fine settecento. Tutto era recintato da alte mura ricoperte da rampicanti verdi con fiori bianchi. L’unica via d’accesso era un grande cancello in ferro battuto nero,lucido che cigolava a malapena. Trovandoci in periodo estivo il tutto non era ricoperto dalla tipica distesa di neve invernale. Anzi primeggiava un verde giada acceso,che nonostante il celo nuvoloso spiccava tra tutto. il grande giardino era curatissimo, chiamarlo grande era una blasfemia,perche era immenso. Il lungo viale era alberato con ciliegi,si sentiva il gradevole odore nell’aria. Il prato era curatissimo le aiuole fiorenti, vi erano tutti i tipi di fiori, e un mix di odori si distingueva nell’aria, il tutto era armonioso e non nauseante. Aguzzando la vista vidi la presenza di un bellissimo gazebo bianco, con un altalena sopra circondato da rose rosse. Una visione sublime. Edward notò dove cadde il mio sguardo allora mi disse <<sai bella. Quello è il mio posto preferito. Quando vivevamo qui passavo la maggior parte delle mie giornate seduto li su quell’altalena e pensavo, leggevo…>>si perse nei ricordi. Osservai il suo viso meditabondo. Quanto avrei pagato per sapere a cosa pensasse in quell’istante. “ora capisco quello che prova Edward quando non sente i miei pensieri” dissi tra me e me.<<sarà il primo posto che vorrò visitare appena potremo>>aggiunsi infine. Persa nella bellezza del suo volto perfetto. In quel momento si voltò mi guardò intensamente i suoi occhi non li avevo mai visti di un colore così caldo e liquido fino ad allora, mi ipnotizzarono il mio desiderio di lui stava prendendo il sopravvento. Ma poi pensai alla presenza di reneesme e jacob in auto e… “un momento”pensai “jake dove dormirà?non sicuramente in una cuccia”. Allora allontanai lo scudo dalla mia mente e avvolsi quella di Edward, gli posi la medesima domanda e lui rispose a denti stretti <<dormirà nella nostra casa,esme ha fatto una stanza anche per lui nella nostra nuova casa>>. Rimasi esterrefatta “cosa?!”dissi sempre nei miei pensieri. <<lo so amore lo so. Ma mi è sembrata la scelta migliore. Come hai pensato tu stessa non potrà dormire in una cuccia>>.

Misi il broncio.<<non starà in camera con nostra figlia spero>>.

<<ma per favore bella. Ma cosa ti passa per la testa>>intervenne jake.

“maledizione”pensai. “si era svegliato”. che imbarazzo. Cercai una scusa. << lo so jake lo so. Però sai la mia bambina…>>

<<bambina bella. Esatto è una bambina. Non la sfiorerei mai neanche con un dito>>

<<scusami jake>>

<<certo certo>>. E chiudemmo li il nostro discorso.