2 IL PARTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La gravidanza procedette senza troppi problemi, e il bambino non aveva difficoltà ad ingerire sangue.

Gli ultimi periodi della gravidanza furono un po’ più duri perché il bambino cominciava a scalciare.

"HAI!" urlò un giorno, io corsi subito, e mi piegai ansiosa su di lei "cosa succede tesoro?"chiesi.

"sta.... il.. il bambino sta scalciando...hai!" disse ansimando e ripiegandosi sul pancione.

" fai respiri lenti e profondi " gli suggerii "aiutano molto" lei lo fece e dopo un po’ si rilasso "credo abbia fame perché è quello che ho io" disse e mi fece un sorriso.

"ok tesoro, vado a prenderti un bicchiere di sangue" andai di la in cucina a prepararlo ....quando glie lo porsi lei si fiondo subito sulla cannuccia per bere, ma dopo aver bevuto il primo sorso.... impallidì, e capii che stava per vomitare, in meno di un secondo ero già salita al piano di sopra, e tornata con una bacinella.

Quando si senti meglio, presi il cellulare, e chiamai Edward.

"Bella, cosa succede?" rispose al primo squillo, come al solito, ma questa volta ne ero proprio grata non sapevo come comportarmi.

" Nessie si è sentita male.... ha bevuto un po’ di sangue perché aveva fame......ma subito dopo lo ha rigettato!" lo dissi talmente velocemente, che non ero sicura che Edward fosse riuscito a capire.

"stiamo arrivando... con me ci sono anche Carlisle e Jacob!" disse e si senti un guaito ansioso in sottofondo. Quando arrivarono Carlisle gli fece un ecografia, ma da quest'ultima non risulto niente.

"Un momento!!" disse Edward dopo qualche ora " se il bambino..... è tutto l'opposto della madre.... come lo era Nessie con Bella....."comincio il ragionamento, stava ancora pensando a cosa potesse essere successo a Nessie poco prima, Capii subito il ragionamento che poteva aver fatto

"può darsi che il bambino....non voglia il sangue.... ma cibo normale" conclusi la frase al suo posto.

Edward gli preparò delle omelette in meno di cinque minuti......e Nessie le finì in ancora meno tempo, e questa volta non le rigetto.

Era molto strano però, pensai, anche se a pensarci bene....cosa ci poteva essere di normale in una famigli come la nostra?

La giornata prosegui tranquilla e ognuno si mise a fare quello che gli piaceva fare, tranne Edward e Carlisle, che continuarono a discutere su varie opportunità di caccia, facendo in modo di restare nelle vicinanze, nel caso che Nessie avesse avuto bisogno di soccorso immediato.

"Ahi!" disse Nessie qualche ora dopo.

"Cosa succede? sta scalciando?" chiese Jake che aveva tutti i nervi tesi.

Da quando avevamo scoperto che Nessie era in cinta lui non si era mai rilassato un secondo.

"Si" rispose lei ansimando

"senti" disse invitandolo ad appoggiare la mano sulla pancia rigonfia.

Lui ci appoggiò una mano.....e dopo qualche secondo il suo viso si illumino in un sorriso e ci appoggio anche l'orecchio.

Quella scena mi ricordo quando Edward senti per la prima volta i pensieri di Nessie e sentii un sorriso comparire sulle mie labbra.

"Perché quel sorriso?" chiese Edward avvicinandosi, e cingendomi la vita.

"niente..... è che stavo ripensando, a quando hai sentito per la prima volta, i pensieri di Nessie....da dentro la mia pancia"

"cosa?" chiese Nessie che aveva ascoltato la nostra breve conversazione.

" beh....ecco…. vedi… tuo padre....quando eri ancora nella mia pancia è riuscito a sentire i tuoi pensieri"

Lei si illuminò in quel suo splendido sorriso che con la crescita non era cambiato per niente.

"veramente?" chiese

"ma certo" dissi sorridendogli

"papà potresti provare a sentire?" gli chiese.

"se ci riuscissi l'avrei già sentito non credi?"

“Provaci !!! " gli dicemmo in stereo io e Nessie,lui sorrise e alzo gli occhi al cielo

"tale madre..." borbotto lui, gli diedi un colpo sulla spalla... sorrise e chiuse gli occhi per concentrarsi, dopo un po’ corrugò la fronte e disse: “no mi dispiace tesoro, non sento niente a parte i vostri pensieri”

Nessie sorrise anche se era evidente che fosse un po’ delusa “non ti preoccupare papà non fa niente” disse lei.

La giornata orami era finita ma non per noi, io, Edward, Esme, Jazz, Alice , Emm e Rose uscimmo a caccia, Carlisle rimase a casa per tenere sotto controllo la situazione di Nessie e Jacob decise di rimanere per restare con lei.

Ormai eravamo agli sgoccioli e non mi andava di lasciare Nessie da sola, ma dovevo cacciare assolutamente, se non volevo rischiare di uccidere il primo umano che mi fosse capitato troppo vicino, solo il pensiero di uccidere qualcuno mi faceva sentire male.

Eravamo nel pieno della caccia quando Alice prese il cellulare dalla tasca prima ancora che suonasse.

“Cosa succede Carlisle?” io corsi subito al suo fianco... ecco lo sapevo che non mi sarei dovuta allontanare cosa era successo ora? Pensai in pieno panico feci cenno ad Alice di passarmi il cellulare.

“Carlisle... Bella ti vuol parlare” gli disse poi mi passo il cellulare

“Carlisle dimmi tutto cosa è successo?”

“Bella... credo che vi convenga tornare a casa penso che ci siamo quasi Nessie a le doglie”

“cosa?! ” chiesi stupita “arriviamo subito” dissi e cominciai a corre verso casa con Edward e gli altri che mi venivano dietro.

Arrivati a casa non rallentai..... mi precipitai dentro.

"tesoro sono qui” Nessie era stesa sul divano e aveva un pessimo colorito.

“mamma….ti prego…non è niente o solo un po’ di doglie” non mi convinceva per niente quindi andai da Carlisle

“ogni quanto ha le doglie?” chiesi... lui inarcò le sopraciglia

“devo dire che sono molto fitte"

"CARLISLE!!!!" sentimmo urlare "PENSO GLI SI SIANO ROTTE LE ACQUE CORRI!"

Io e Carlisle in meno di un novantesimo di secondo eravamo già li.... io gli tenevo la schiena e Carlisle era pronto a tutto..."portiamola di sopra!" disse.

Dopo 5 minuti di controlli Carlisle disse " la testa non passa dovremo fare un cesareo" afferrai automaticamente il bisturi che era nel cassetto li accanto

"AAAAAAAAAAAAAH" Nessie urlò

"Nessie! Nessie!" la chiamò Jacob li accanto “ti prego! perdonami amore,ti prego! Ti prego!”

gli disse preso dal panico “respira tesoro... respira" gli suggerii "respiri lenti e regolari"

"il bisturi non funziona sulla sua pelle Bella” mi ricordo Carlisle e io mi precipitai sulla sua pancia, con i denti scoperti, che affondai in essa, e tira nella mia direzione.

Cosi facendo, lasciai un taglio preciso, come quello che il bisturi lascia sulla pelle umana. Carlisle nel frattempo aveva preso in mano un paio di forbici....io tirai fuori il bambino, e lui, con le forbici, gli recise il cordone ombelicale.

Il taglio si richiuse quasi subito dopo che avevamo tirato fuori il bambino, che poi scoprimmo essere una femmina, ma Nessie, aveva perso i sensi durante il parto e si riprese dopo qualche minuto Carlisle e Rosalie si presero cura del bambino mentre io e Alice aiutammo nessi e riprendersi e a sistemarsi mentre Jacob aspettava fuori.

"Nessie te la senti di vedere tua figlia adesso o vuoi prima andare a caccia?" gli chiesi io premurosa lei sgrano gli occhi " è una femmina?" chiese lei stupita "già! a quanto pare questa famiglia è destinata ad avere una prevalenza femminile" disse Alice ridendo”hai ragione zia” disse anche lei ridendo e io mi unii a loro.

"comunque mamma.... io non ho mai avuto problemi con il fatto di dover resistere al sangue umano, voglio vederla "

"Ok, scusami tesoro" lei mi sorrise in risposta

"posso vederla?"

"certo" dissi " Rosalie porta qui la bambina"

Rose entrò con in braccio una splendida bimba, che la stava allattando con un biberon.

Si nutriva di cibo normale, e aveva già i denti, ed era.... forte per essere un neonato, ma non cresceva velocemente come cresceva Nessie, la sua crescita si era fermata subito dopo la nascita.

Nessie la prese subito in braccio,e Jacob, che era entrato assieme a Rose, le guardava entrambe con gli occhi lucidi si avvicinò e le abbracciò entrambe con le sue lunghe braccia .... si allontano di qualche centimetro per baciare la bambina sulla fronte poi diede un bacio appassionato a Nessie e rimasero a guardarsi negli occhi.

“è bellissima! Ha peso tutto dalla mamma... ne sono contento” gli disse e la bacio di nuovo.

"congratulazioni!" gli disse Edward a Jake, dandogli un pugno giocoso sulla spalla.

"tesoro è stupenda come lo eri tu da piccola" gli disse poi a Nessie abbracciandola.“avete già scelto il nome?” chiese Rosalie “Beeeh io un nome ce lo avrei ma non so se….?” Disse guardando Jacob “Per me va bene qualsiasi nome tu decida”

“A me piace il nome Amanda”disse timidamente

“Si mi piace” disse Rose

“Anche a me piace… è stupendo”disse Alice

“Allora è deciso !” dissi “ da oggi ti chiamerai: Amanda Black” dissi alla piccola sorridendogli poi allungai le braccia e chiesi a Nessie: “posso tenere in braccio la mia nipotina?” “ma certo mamma” disse ridendo anche lei “Ah e comunque auguri mamma!” disse e io rimasi di stucco “cosa?” chiesi “mamma oggi e il tredici settembre ricordi... Siete nate lo stesso giorno” disse e poi scoppiarono a ridere tutti vedendo la mia espressione, odio essere festeggiata, ma non riuscii a trattenermi dal ridere anch’io dietro a loro. Questi sono i momenti che vorrei durassero in eterno... ma... ero pronta a tutto... perché la felicita... come si sa... non è eterna.

Arrivata sera io ed Edward stavamo decidendo se era il caso di andare a casa nostra dato che Nessie e la piccola stavano bene, ma Carlisle non era d’accordo

"Penso sia meglio che Nessie e Amanda rimanga qui, cosi posso tenere sotto controllo la situazione, ma se voi volete potete andare” disse

“ci pensiamo noi a Nessie, e se succede qualsiasi cosa vi chiamiamo” aggiunse Esme.

“siete sicuri?” chiesi

“ma certo tesoro, andate pure”

"Ok, grazie mille Esme”

“figurati” disse lei sorridendo.

Io ed Edward salutammo tutti e uscimmo per tornare a casa nostra, senza correre, non avevamo nessuna fretta. Quando arrivammo a casa Edward apri la porta… poi senza lasciarmi il tempo di fare niente, mi prese in braccio e mi porto in camera da letto ad una velocità incredibile.

Una volta arrivati sul letto, lui mi prese la mano sinistra e diede un bacio all’anello, poi sulla mano e poi cominciò a salire su per il braccio fino ad arrivare alla bocca e…

 

Erano passate due settimane da quando la piccola Amanda era venuta al mondo, gli davamo un sacco di attenzioni, e lei era sempre allegra, con quel suo gran sorrisone che aveva ereditato dalla mamma.

Aveva gli occhi neri come quelli di Jake, ma aveva i riccioli bronzei di Nessie, la carnagione non era ne troppo chiara come quella di Nessie, ne troppo scura come quella di Jake, era un misto come caffelatte, un colore molto delicato ed elegante.

Per il momento non ci preoccupavamo del fatto che crescendo lentamente come un bambino umano, e avendo anche la mentalità di quest’ultimo, per sbaglio potesse raccontare in giro che fossimo vampiri, ma in futuro, quando sarebbe cresciuta abbastanza da capire cosa fossimo, avremmo dovuto far attenzione, e comportarci da umani in sua presenza, per lo meno sino a quando non avrebbe potuto comprendere e accettare la realtà.

Io ed Alice incominciammo ad organizzare il matrimonio, e decidemmo di incominciare dal vestito della sposa.

Sulla forma del vestito eravamo pienamente d’accordo, Alice è bravissima a disegnare vestiti, e aravamo d’accordo anche con il fatto che doveva scavalcare i soliti canoni del matrimonio classico, il vestito bianco ecc, ma che dovevamo mettere qualcosa di innovativo a questo matrimonio, quindi incominciammo a pensare ad un colore per il vestito ma che non fosse troppo eccessivo.

Alice propose un color albicocca, ma non mi ispirava poi cosi tanto, così proposi il viola, che è un colore molto bello anche se un po’ eccesivo, e poi si intonava bene con il suo colore di pelle. Ma questa volta fu Alice ad non essere d’accordo con me, cosi cominciammo a discutere su quale dei due colori fosse più appropriato.

Nessuna delle due, però, aveva preso in considerazione le preferenze di Nessie che si intromise bruscamente nel nostro piccolo battibecco.

“BASTA!” urlò “è il mio matrimonio!, quindi, se permettete, il colore del vestito me lo scelgo io” aggiunse, poi quando si accorse di aver ottenuto la nostra attenzione, visto che la stavamo guardando con gli occhi spalancati per lo stupore, disse con più calma: “il viola che ha proposto mamma è molto bello, ma mi piace molto anche il rosa proposto da zia Alice” poi ci guardo come se stesse pensando a come proseguire la frase “ quindi non scelgo nessuno dei due ! ” disse lasciandoci di stucco

“ok…tesoro. Quale colore preferiresti?”dissi balbettando, un po’ incerta.

“voglio un vestito color lilla!” dichiarò sicura di se.

Io e Alice scoppiammo a ridere.

Da quel momento ogni volta che ci trovavamo in disaccordo su una, riguardante l’organizzazione del matrimonio, cosa che accadeva di rado, chiedevamo sempre un parere a lei, dato che , come ci aveva fatto notare, il matrimonio era il suo, e decideva lei.

Dato che gli invitati erano solo vampiri, licantropi, e solo mio padre umano, e non dovevamo, organizzammo tutto all’aperto, in giardino.

Nessie ci propose di prendere rose bianche, e fiori di lavanda, per il bouquet.

Visto che il vestito era lilla, decidemmo di acconsentire.

Inviammo in biglietto d’invito a Charlie con il biglietto aereo, non mi andava di rischiare che Charlie, non potesse venire al matrimonio della nipote, solo per una sciocchezza del genere.

I preparativi erano terminati, mancava solo di metterli in atto, ma, visto che mancava ancora un mese al matrimonio, Alice si accontento di mettersi a cucire gli abiti.

La crescita di Amanda, mi appariva molto lenta, dopo aver visto la crescita super veloce di Nessie, ma cresceva, e, a giudicare dall’appetito, e dalla forza ercolina, che tirava fuori ogni tanto quando si arrabbiava, era evidente che avesse preso, molte qualità anche dal papà, oltre che dalla madre.

Era proprio un amorino, soprattutto quando rideva.

Al contrario della madre quando era piccola, a lei, come a tutti i bambini, piaceva che gli si raccontassero sempre le stesse storie, e piacevano i libri illustrai, il suo preferito era “Peter pan”.

Per quanto riguarda il nutrirsi, non aveva problemi, si nutriva sia di sangue, che di cibo normale, senza mostrare preferenze.

Durante la notte, però, si svegliava molto spesso.

I primi tempi se ne prendeva cura Nessie, che con molta pazienza si alzava, e le preparava il biberon di sangue, o di latte, a seconda di quello che voleva la piccola, a volte faceva talmente tanto i capricci, perche non sapeva quale delle due cose volesse, che toccava preparargliene due, uno con il sangue, e uno con il latte, e fargli fare un sorso di uno e un sorso di un altro, e rifiutava sempre che io o Edward, le dessimo una mano.

Per fortuna che c’era Jake, che ogni tanto le dava il cambio, fino al giorno in qui proprio non ce la fecero più.

Erano le 03,40 del mattino e la bambina stava piangendo, io e Edward eravamo in salotto e la sentivamo piangere, quando capii che ne Nessie ne Jake si sarebbero alzati, andai a prendere la bambina, e la portai di la con me e Edward.

Continuava a piangere, e non la smetteva più, provai con tutto: Gli diedi del sangue, ma continuava a piangere, provai con del latte tiepido, ma niente, le cambiai il pannolino, ma continuava a piangere ininterrottamente, cominciai a camminare avanti e indietro muovendo le braccia come una culla e canticchiandole una canzoncina, sembro calmarsi un po’ ma non saprei dire se era perche io stavo cantando, o perché era esausta a forza di piangere, ma lei si calmo anche se di poco. Così mi venne un’idea “Amore ti dispiacerebbe…” dissi, e poi sollevai lo scudo e gli mostrai un’immagine di lui al pianoforte. Edward mi sorrise e si mise a suonare il pianoforte. Quando capii che canzone stava suonando, mi spunto il sorriso sulle labbra e cominciai ad accompagnare la melodia cantando sottovoce.

Sembrò funzionare, dato che la piccola si addormento prima che la canzone finisse.

Non portai subito la piccola nel suo lettino, per paura che si risvegliasse, la tenni ancora un po’ con noi, e la cullai delicatamente, fino a che non fui sicura al cento per cento che dormiva profondamente, e che non si sarebbe risvegliata, a quel punto la riportai nella sua cameretta e l’adagiai delicatamente nel suo lettino.

Tornando di là, mi accorsi che Edward stava ancora suonando il pianoforte, cosi mi sedetti accanto a lui, appoggiando la testa sulla sua spalla e ascoltandolo suonare.

Mi affascinava vedere come le sua dita scorrevano veloci sulla tastiera, e mi sarebbe piaciuto saper suonare il pianoforte, per far scorrere le mie dita veloci accanto alle sue, e fare un duetto con lui, poi mi venne in mente, che me lo sarei potuto far insegnare da lui a suonare, e che non doveva per forza rimanere un desiderio incompiuto così gli chiesi:”Edward, mi insegneresti a suonare il pianoforte?”. Lui prima mi fisso perplesso dalla mia improvvisa domanda ma poi mi sorrise e disse:” Certo! Non c’è nessun problema” e cominciò a spiegarmi tutti gli accordi le scale musicali ecc.

Edward, come già sapevo, era un bravissimo insegnante e, per via del mio cervello che apprendeva meglio di quello umano, e per la bravura di Edward con il piano, verso l’alba ero già in grado di suonare metà di una delle sue canzoni più complesse, ma non sarei mai stata alla sua altezza, almeno non per i prossimi cinquant’anni.

Il pensiero che avevamo l’eternità davanti a noi mi sembrava ancora molto strano e mi faceva ancora sorridere per la felicita come nei miei primi giorni di vampira.

Mi resi conto che erano arrivate le otto del mattino solo quando Nessie si mise seduta accanto a me, e disse meravigliata: ” mamma non sapevo sapessi suonare il pianoforte” senza smettere di suonare girai la tesata per sorridergli.

“Mamma suoneresti tu al mio matrimonio?” chiese, dopo un po’ che era rimasta in silenzio ad ascoltare, io smisi di suonare sbalordita dalla sua richiesta, e mi girai completamente verso di lei “Ma tesoro io ho appena imparato, e poi pensavo che volessi che fosse tua zia Rose a suonare” cercai di scoraggiarla, un conto era suonare con Edward o con Nessie vicini un altro era con tutta la mia famiglia che ascoltava, se avessi sbagliato al matrimonio di mia figlia mi sarei vergognata per il resto dell’eternità che avevo davanti. ”Si mamma, ma… avevo scelto zia perché papà mi deve accompagnare all’altare, ma non lo dire a zia Rose, se no mi uccide, e non sapevo che tu sapessi suonare… visto che ora lo so vorrei che fossi tu a suonare” si spiegò lei “ Ma tua zia Rose è molto più brava di me a suonare il piano è la musicista di famiglia più brava dopo tuo padre”Non riuscivo proprio a distrarla da quel proposito. “ Lo so ma io voglio che suoni tu” disse. “ Ma perché?!” chiesi disperata, lei si illumino in uno dei suoi sorrisi a trentadue denti “ perche il nonno sarebbe super fiero di te, vedendo come sei brava” Disse, io mi commossi e l’abbracciai stretta “ Grazie tesoro” le dissi con la voce che tremava per l’emozione.

Mi mancavano molto i miei genitori, soprattutto la Mamma, che la vedevo molto raramente, ma mi dovevo accontentare, anche perche Rene era molto più impressionabile di papà per quanto riguardava l’argomento tabù, lo era venuto a sapere dopo una visita a sorpresa a casa Cullen, Charlie non era riuscito ad avvisarci in tempo, non che questo avrebbe cambiato gran che, René si sarebbe comunque accorta della differenza, quindi avevamo dovuto dargli la stessa spiegazione che avevamo dato a Charlie.

“Questo vuol dire che suonerai al mio matrimonio?” chiese Nessie speranzosa avvertendo anche lei il leggero tremito nella mia voce, feci finta di pensarci per una secondo, poi gli sorrisi raggiante.

“evviva…si..si..si grazie..grazie, ti voglio un mondo di bene mamma” disse saltellando sul posto.

Io ed Edward cominciammo a ridere.