Margaret all'inizio non era Margaret

 

Non avendo molto tempo scriverò questo piccolissimo libricino di qualche capitolo molto lentamente...se ci sn errori mi scuso in anticipo,ma scrivo direttamente sul sito senza rileggere.

L'inizio e la fine conbaciano

Fui stata creata  da Dio 53 088 anni fa.

Ero un'anima senza meta e vuota. Di quel giorno ricordo solo sua l'amante Lilith. Mi stringeva stretta stretta nelle braccia e dalle sue labra usciva un dolce suono armonioso.

Non riuscivo bene a capire come potessi sentire il suo dolce calore se io stessa ero formata solo da energia e perciò non ero ingrado di toccar oggetti.

Quel giorno stesso Lilith disse << dashi ehni suyh teya>> non sapevo cosa volesse dire, ma il giorno dopo non sentì più il suo calore e la sua voce.

Passarono 6 anni e io ero una bambina vera, non solo di energia, ma formata anche da un corpo solido.

 

La mia madre attuale era venerata come una Dea e anche le mie sorelle e le mie ziee come le mie nonne.

Ogni cosa che dicevano o facevano era atto di grande attenzione per i maschi.

Per quello che capivo noi eravamo considerate "portatrici di vita", noi donne potevamo formare nuove e piccolissime oggetti solidi che sarebbero cresciuti e diventati così uomini e donne.

Lo stesso accadrà anche a me quando mi comincerò ad avere il sangue che sgoccia senza uccidermi.

Questo era il miracolo!! Loro una volta a mese perdevono sangue a dismisura e rimanevano vive, mentre se un uomo avesse perso così tanto sangue sarebbe andato verso morte sicura.

<< Hambra vieni qui !!>>mia madre mi chiamava.

stavo davanti al tempio appoggiata ad un albero grandessimo.

<<arrivo>>.

 

rimodellazione di quello che è scritto sopra

<<Guardala, è un fascio di luce così tenero. Non ne avevo mai visti di così puri>> teneva in braccio la sua dolce bambina, la sua seysa.

<<Sono contento di averti fatto piacere, se vorrai avrai tanti figli.

Sai, sono ancora addolorato per quello che ti feci millenni fa non dandoti la possibilità di avere bambini>>.

Lui la guardava con un volto triste, tanto da far tenerezza e addolcire il cuore della donna che gli era davanti, donna che non aveva avuto pietà per molte creatue "Lilith".

Ancora non poteva crederce che era diventata la sua "amante".

Adesso lui era suo, colui che l'aveva creato adesso le apparteneca come lei appertenava a lio e non coma Eva apparteneva ad Adamo.

<< Dio, adesso deve nascere>>

Non capiva il perchè di quella richiesta, lei che aveva tanto voluto un figlio essendo stata privata dal suo ciclo di riproduzione sol oper essere una creatura pensante.

<<Che questa bambina cresca in una terra di prosperità, io non l'ha proteggero e non gli parlerò, sarà da sola e l'unica che potrà proteggerla potrai essere tu tesoro o gli amici che si farà nella sua vita>>Dio prese dal terreno una poleverina dorata e la sparse sul fasciò di luce per creargli un corpo da poter utilizzare.

 

 

Passarono sei anni da quando Lilith aveva abbracciato quel fascio di luce pieno di calore e innocenza per non aver ancora conosciuto la vita. Lilith fece in modo che sua figlia nascesse sotto la protezione di una donna potente chiamata "Venere" e onorata dagli umoni per la sua bellezza.