Kristen Stewart

E’ vero che Rob Pattinson ti ha chiesto di sposarlo?
Sì. Voglio dire, non so quanto fosse seria la proposta, comunque l’ha fatto.

Com’è successo?
L’ha fatto e basta. Abbiamo passato molto tempo insieme, soprattutto lavorando a ritmi molto elevati. Ci trovavamo spesso a essere molto stanchi.

Hai già incontrato i tuoi fan in numerosi eventi pubblici. Come hai vissuto queste situazioni?
Finora è stato tutto molto bello, ma anche in qualche modo travolgente, spiazzante. In un certo senso l’unico momento in cui devo fronteggiare i fan sono questi eventi, e dunque tutto ciò che devo fare è stare lì e cercare di sorridere e sperare di non dire qualcosa di stupido per cui potrebbero biasimarmi. E’ okay. Mi piace che loro siano così appassionati riguardo a qualcosa. Voglio dire, a me interessa il libro quanto interessa a loro.

Nella tua vita privata ti è mai capitato di essere “scovata” dai fan, che so, all’aeroporto o in un ristorante?
No, in realtà no. Forse una volta o due…è capitato che una ragazza venisse da me a chiedermi con molta educazione “Scusa, ma sei proprio tu? Perché i miei amici mi dicono che sono stupida e completamente matta…” e io ho risposto “Sì, sono io”.

Provi un senso di responsabilità rispetto a ciò che il libro rappresenta e a ciò che i fan desiderano da te quando fai un film come questo? E in che modo questo modifica la tua performance?
Sento una grande responsabilità nei confronti della storia in primo luogo, e anche nei confronti del mio personaggio. Se tu non interpreti ruoli che ti interessano davvero allora rischi di farli morire direttamente sulla pagina, e in questo modo nessuno avrà la possibilità di sperimentarli nel modo in cui tu li volevi. Quest’idea era molto più forte per me mentre recitavo dell’idea dei fan. Perché mentre facevamo il film io non sapevo ancora nulla dei fan. Era come essere in un tunnel, vedevo solo ciò che avevo davanti. E quelli della Summit Entertainment erano sempre così entusiasti quando venivano a visitare il set, erano tutti euforici, della serie “Non abbiamo ancora finito il film e voi sapete già come sarà?”. Penso anche che se teniamo conto del fatto che ognuno ha una sua idea del personaggio, e che la gente tende a proiettarsi dentro di esso, allora penso che il pubblico non veda il mio personaggio come qualcosa del tipo “Wow, ecco un personaggio nel quale posso affondare i denti”. Cioè, lei è una sorta di veicolo attraverso il quale lo spettatore sperimenta la storia. Da questo punto di vista non penso che riuscirò a soddisfare davvero qualcuno, nel vero senso della parola. Questo perché il mio non è un personaggio così definito. E’ solo una ragazza che rimane impigliata in una situazione strana e insolita.

Nel libro, Bella è un personaggio è un personaggio piuttosto passivo perché così il lettore sperimenta la storia di Edward attraverso di lei, ma nel film non può andare allo stesso modo perché lei è lì e deve vivere di vita propria.
Esatto. Anche se non riesco a pensare a quello perchè allora sarebbe davvero inutile e finirei a pensare cose del tipo “Ehi, spero che il mio personaggio piaccia alla gente”. Questo non mi importa così tanto, finchè riesco a calarmi dentro la storia.

Ci sono state molte discussioni all’interno dello staff a proposito di un tuo accordo per interpretare una serie di film su Twilight?
Ero già pronta a seguire la serie per tutta la sua durata. Mi piacerebbe molto fare il secondo, il terzo e il quarto film di Twilight. Ripeto, era una responsabilità che mi era chiara fin dall’inizio. Io riesco a fare un film solo se mi sento totalmente attratta dalla parte, altrimenti va a finire che mi sento fuori posto in ogni inquadratura.

Perciò non hai avuto alcuna esitazione nel fare parte del progetto e possibilmente identificarti con questo personaggio per un po’ di tempo?
No. Sia che il film sia un flop, sia che sia un gran successo, sarò pronta a farne parte. I casi sono due: o questo film mi spianerà la strada e mi renderà più facile portare avanti il mestiere che ho fatto negli ultimi 10 anni, oppure mi lascerà col sedere a terra e continuerò semplicemente a fare le stesse cose che ho fatto in tutto questo tempo, vale a dire piccoli film indipendenti che nessuno vede. Perciò no. Nell’ultimo film che ho fatto prima di questo vestivo i panni di una ragazzina senzatetto, una ragazzina disadattata e piena di problemi che non assomiglia per niente a Bella. In effetti, la ragazzina è una spogliarellista. Perciò non sono preoccupata al riguardo, e non lo sono mai stata.

Ci parli un po’ di com’è stato lavorare con Catherine Hardwicke, di qual è il suo metodo di lavoro?
Catherine è una persona davvero difficile da riassumere in poche parole. E’ molto eccentrica. Quando la incontri per la prima volta pensi “Wow, sei matta”. Voglio dire, io adoro questa donna. E’ una persona che ha delle cose da dire. E’ difficile, perché tutte le cose che sto dicendo verranno scritte e probabilmente verranno interpretate in modo diverso, ma lei ha un che di fanciullesco nel modo in cui riesce a comprendere le emozioni più importanti e basilari. Non è una che complica le cose. Lei le prende semplicemente per come sono. A questo punto uno potrebbe pensare “Wow, allora sei una sempliciotta. Una che non capisce le cose in profondità”. Ma non è così. Lei capisce benissimo le cose complicate, ma risolve le complicazioni e le elimina, tornando a concentrarsi sulle cose davvero importanti. Inoltre ha entusiasmo da vendere. Lavora 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana ed è sempre lì con te, in ogni momento.

La storia di Entertainment Weekly ha fatto pensare che Rob fosse ossessionato dal ruolo e che siete stati tu e qualcun altro a dovergli parlare per convincerlo tornare alla realtà. E’ vero?
Sì. E questo è stato davvero perfetto per la parte. Cioè, è proprio per questo che quel personaggio doveva interpretarlo lui. Perchè quando sei nella location dove si gira, sei come isolato, inoltre noi avevamo questo grandissimo cast formato da attori. Perciò non è come dire semplicemente “Oh, stiamo facendo questo film”. Anche quando tornavamo a casa alla fine della giornata, ovunque andassimo a rilassarci, le cose ruotavano sempre e comunque attorno al film. Perciò eravamo un po’ tutti così, ma Rob era davvero…cioè, non avremmo potuto girare nemmeno una scena senza di lui. Era come dire “Non riusciremo a concludere nulla se non ti calmi un po’”. Percio, sì, certe volte ho dovuto farlo, ho dovuto riportarlo a terra. E lui mi ha odiato per questo. Il problema è che ogni volta che gli dicevi “No, sei davvero bravo” lui rispondeva “No! Pensi che io abbia bisogno di queste rassicurazioni?” e allora io ribattevo “No. Sono semplicemente onesta perché mi piace quello che sta venendo fuori qui”. Penso che abbia dovuto lavorare molto sulla parte che interpretava.

In che modo le cose cambiano per te che sei un’attrice? Puoi entrare e uscire dal personaggio più facilmente?
Dipende da un sacco di cose diverse. Ho appena fatto questo film, “Welcome to the Riley’s”, quello in cui interpreto una ragazzina cresciuta per strada, e voglio dire, è facile mentire. Se non riesci a farlo, allora questo lavoro può essere davvero snervante. Ci sono momenti in cui devi uscire dalla parte e iniziare a ridertela, perché se ci spendi sedici ore al giorno puoi letteralmente collassare. Certe volte sei in grado di farlo e certe volte no.

So che state facendo un tour di “Hot Topic” al centro commerciale. Ci sei anche tu?
Penso che la prossima settimana andrò a due Hot Topic.

Dunque tu ti senti preparata perchè sembra che i fan siano, voglio dire questa parola, appassionati.
Sì, questa è una bella cosa. Quando siamo stati a Roma abbiamo firmato i libri per i fan, e quando sono uscita dalla libreria non potevo entrare in macchina dalla folla che c’era. In effetti avevo un po’ paura. Sono stata praticamente trascinata dal servizio di sicurezza. Non camminavo nemmeno con le mie gambe. Sono stata buttata dentro un furgone perché se non l’avessero fatto sarei stata…voglio dire, mi hanno letteralmente presa e gettata dentro un furgone, e quando lo sportello si è chiuso il furgone ha cominciato a scuotersi e a muoversi. E’ un’esperienza davvero surreale, e in quei momenti pensi “Dio mio. Cosa succede?”. Comunque è bello. Penso che a partire da quell’esperienza, d’ora in poi ci sarà sempre un’entrata sotterranea della quale siamo tutti a conoscenza. E ci sarà anche più sicurezza. Non andrò da nessuna parte finchè non avrò 15 grossi omoni attorno a me [Ride].

So che alcuni attori hanno indossato dei costumi alla Comic-Con (una famosa convention di libri, fumetti e film, Ndr.) e hanno girato con quelli per mimetizzarsi nella folla.
Lo so. Avrei voluto farlo anch’io.

Potresti farlo per scappare.
Certo, chi lo sa. Ci sono quelle felpe, probabilmente anche a Hot Topic, quelle felpe con la cerniera che arriva fino alla testa e che ti fanno sembrare uno scheletro completo, con il teschio, le ossa e tutto il resto. Sarebbe divertente, mi piacerebbe farlo.

Riesci a muoverti in incognito quando sei in pubblico?
Sì. Non so se il motivo sia che questo è il mio primo grande film o se si tratti di qualcos’altro, fatto sta che mentre Rob viene riconosciuto praticamente ovunque vada, a me non succede.

Sono i capelli.
Sì, assolutamente. E poi lui è alto. Lo si nota subito.

Stanno cominciando a nausearti tutti questi cartelli di Twilight che tappezzano la città? O la cosa ti piace?
Sono così felice che il film mi piaccia. Sono così felice di essere fiera di questo film, e del fatto che riesco a starci dentro e che non sono stata travolta dalla macchina che si è messa in moto attorno al film. In quel caso mi sarei nascosta sotto il tavolo e quest’intervista sarebbe andata in modo disastroso. Ma sono davvero emozionata perché sono fiera di questo film. Comunque, non è per questo che l’ho fatto. Di solito non sono una che guarda le copertine delle riviste e dice “Oh, com’è bella. Vorrei poterlo fare anch’io”. Non investo troppo sotto quell’aspetto. Non mi impressiona affatto una cosa simile. Anche perché se il film va bene allora sarà fantastico, ma se non va bene allora “Mio Dio”, mi sento male per quella persona la cui faccia appare su manifesti di molti metri d’altezza, tutti spazzati via. Qualcuno sarebbe felice di questo, almeno finchè la loro faccia è la fuori e questo alimenta la loro fama. Io non sono così.

C’è una scena in questo film che è stata cancellata e che tu avresti voluto tenere?

Ho visto il film una sola volta e non è rimasto fuori nulla. Bè, forse sì, una cosa è rimasta fuori. Ma era un’improvvisazione e forse non si adattava bene al resto. Era una scena in cui io e Rob stiamo semplicemente camminando e parlando. Penso che magari hanno ritenuto che fosse qualcosa di non focalizzato sui nostri personaggi, ma io non sono d’accordo. Comunque alcune battute del film erano completamente improvvisate, perciò io pensavo che avrebbero detto qualcosa del tipo “Okay, stiamo registrando senza audio, perciò dite pure quello che volete, non useremo nulla di tutto ciò”. Ma poi, alcune di quelle cose sono finite davvero nel film e io sono molto emozionata per questo.

Puoi farci un esempio preciso?
Una cosa che mi viene in mente è la scena nella quale io e Rob siamo sull’albero e lui mi solleva per mostrarmi la vista più bella che si gode da lì, la sua vista preferita. Suona davvero stupido auto-citare una mia battuta, ma ricordo questa frase, perché io dico “Questa roba non esiste per davvero” e lui risponde “Nel mio mondo esiste, invece”. Rob è così.

Hanno usato molte di quelle battute. Anche nel trailer.
Lo so. E’ una cosa davvero strana.


Commenti: 2
  • #2

    vampforever (domenica, 13 ottobre 2013 16:43)

    belle le due interviste

  • #1

    Michael (venerdì, 13 luglio 2012 13:52)

    Nice one info, thanks